Eiaculazione Precoce o Ritardata

[:it]Eiaculazione precoce o ritardata
Per eiaculazione precoce si intende una eiaculazione che avviene, durante il rapporto sessuale, prima di quanto l’uomo e la sua partner vorrebbero, ovvero prima che la partner raggiunga l’orgasmo, in una percentuale superiore al 50% dei rapporti. In genere, l’eiaculazione precoce avviene entro i due minuti dalla penetrazione (su una media valutata statisticamente di sei minuti e mezzo, in uomini dai 18 ai 30 anni). E’ tipica dell’inizio della pubertà e dell’età avanzata. Talvolta si accompagna a disfunzioni erettili. Non rientrano in questa definizione i casi occasionali e sporadici, e quelli in cui possono essere determinanti sia l’inesperienza dell’uomo sia della partner. Può accadere in qualsiasi situazione (generalizzato) o avvenire solo ed esclusivamente con alcune partner (situazionale). Quest’ultima può essere favorita da fattori strettamente personali: depressione temporanea, problemi relativi a difficoltà economica, repressione sessuale, conflitti irrisolti, scarsa fiducia in se stessi; oppure dal tipo di relazione che si ha con la partner: aspettative troppo alte sulla prestazione sessuale (sindrome da prestazione), mancanza di comunicazione, eccessiva eccitazione, mancanza di controllo psicofisiologico.
La serotonina, neurotrasmettitore del buon umore, sembra avere un ruolo importante nel regolare l’eiaculazione. E’ stato accertato che un suo basso livello può portare all’emissione precoce, ed altri problemi non di poco conto, come la depressione. In un’alta percentuale si è invece stabilita una connessione genetica, per la presenza di familiari stretti con lo stesso problema (nel 91% dei casi). La causa più frequente rimane comunque quella psicologica (sensi di colpa, frustrazione, insicurezze personali, ansia incontrollata).La somministrazione di anti ansiogeni può tornare utile per rallentare i tempi dell’eiaculazione. Tuttavia la soluzione definitiva è da correlarsi ad un intervento psicologico. Fondamentale la valutazione psicologica che può tornare utile per una terapia mirata a riacquistare fiducia in se stessi e ridurre l’ansia da prestazione, una delle cause primarie. Gli atleti si rivolgono spesso a psicoterapeuti per riuscire a creare un immaginario positivo rispetto alla competizione che devono affrontare. Anche se non si tratta per niente di una gara, di sicuro il genere d’ansia che può essere avvertito può persino essere superiore a quello di una performance sportiva. In questo caso la psicoterapia può aiutare innanzitutto a ripristinare un quadro più ordinato tra la realtà e le proprie aspettative.
L’eiaculazione ritardata è una disfunzione sessuale che consiste nella totale incapacità o grande difficoltà da parte dell’uomo di raggiungere l’orgasmo, e quindi di eiaculare, nonostante sia avvenuta una stimolazione sessuale normalmente sufficiente a portare l’uomo al punto di piacere massimo.
Il problema di chi soffre di eiaculazione ritardata, non è raggiungere un’erezione solida e duratura, ma il non riuscire a “concludere”. Solitamente un rapporto sessuale dura in media 7 minuti, gli uomini che soffrono di eiaculazione ritardata, invece, possono protrarlo per due o più ore. In genere, però, si tratta di rapporti che durano in media 30-45 minuti. Comunemente è il/la partner a desiderare la fine della penetrazione, il conseguente disagio e frustrazione possono far perdere a quest’ultimo l’eccitazione e nella donna, la lubrificazione, rendendo la penetrazione dolorosa. L’incapacità eiaculatoria può essere cronica, se la si è sperimentata sin dai primi rapporti sessuali, oppure acquisita se il problema si è sviluppato in un secondo momento. Può essere inoltre generalizzata, quando capita con qualsiasi partner sessuale, o specifica quando si presenta con un partner in particolare. Sebbene la maggior parte degli uomini che soffrono di eiaculazione ritardata riescano ad arrivare all’orgasmo senza problemi, attraverso la masturbazione, e questo è sicuramente indice della natura psicologica del problema, altri non giungono ad eiaculare neppure masturbandosi, in questo caso è chiaro che il problema avrà natura fisica..
Per quanto concerne l’uomo, sensazioni quali senso di inadeguatezza, ansia, frustrazione possono portare ad un problema di disfunzione erettile (impotenza) o addirittura all’astensione dal sesso. Inoltre, è spesso difficile parlare di questo problema. Gli studi recenti hanno, infatti, dimostrato una certa reticenza nel sesso maschile a comunicare con la propria partner o con uno specialista, tant’è che la maggior parte degli uomini che soffrono di anorgasmia maschile, si rivolgono ad un esperto, solamente in seguito ad un divorzio o qualora si voglia concepire un figlio assieme alla propria partner. L’eiaculazione ritardata è la terza più comune disfunzione sessuale maschile, essa, infatti, segue la disfunzione erettile (impotenza) e l’eiaculazione precoce. Negli ultimi anni gli studi si sono evoluti a causa dell’aumentare del problema tra gli uomini di ogni età, ma soprattutto giovani. Cerchiamo ora di capire quali siano le cause dell’eiaculazione ritardata. Pur non essendo ancora chiare, possiamo dire che esistono alcuni tratti comuni negli uomini che ne soffrono che potrebbero essere indicativi per una possibile spiegazione. Per quanto concerne l’eiaculazione ritardata di origine fisica, se nemmeno durante la masturbazione si riesce ad eiaculare, è bene rivolgersi al proprio medico o specialista, quanto prima. Potrebbe, infatti, trattarsi di un’infezione al tratto urogenitale o di una patologia più grave. A volte essa può essere la conseguenza dell’utilizzo di particolari farmaci, come gli antidepressivi; oppure potrebbe derivare dall’abuso di droghe leggere ed alcool. Alle volte, invece, può manifestarsi a seguito di una patologia alla prostata, si tratta dell’eiaculazione retrograda, ovvero il liquido seminale viene rilasciato in senso contrario. Lesioni al midollo spinale e al sistema nervoso periferico possono essere ulteriori cause.
Circa l’eiaculazione ritardata di origine psicologica, invece, ricordiamo che in questo caso l’uomo è generalmente in grado di eiaculare durante la masturbazione ma non durante il rapporto. Generalmente i pazienti dichiarano di riuscire ad avere erezioni buone e prolungate, ma di non sentire abbastanza eccitazione fisica e/o mentale durante il rapporto sessuale. Spesso si tratta di uomini che tendono ad avere difficoltà ad esprimere le proprie emozioni, molto controllati, emotivamente distaccati. L’iper controllo può averli condotti verso ruoli di rilievo, tuttavia possono essere uomini che non riescono ad abbandonarsi al piacere sessuale, soprattutto a causa di paure ed insicurezze, spesso anche sul proprio fisico, di origine adolescenziale. Anche l’eccessivo servilismo nei confronti del partner, la necessità di soddisfarne ogni bisogno e di dare il maggior piacere possibile può avere una forte influenza su tale disturbo. In tutti questi casi, una terapia psicologica accurata è la soluzione necessaria: bisogna ristabilire un senso di fiducia nei confronti del mondo femminile, nonché la capacità di affermare bisogni, esigenze e desideri di fronte a quelli del partner.[:]